Auto ad idrogeno

Il punto della situazione

LO SCENARIO

In un momento storico ed economico che cerca nella sostenibilità il vero motore del cambiamento, le nascenti auto a idrogeno non possono di certo essere ignorate.

Tuttavia queste vetture, in cui il carburante viene sostituito dall’idrogeno per generare energia, crescono lentamente e con non poche difficoltà.

Il motore può essere a combustione interna (motore classico) oppure elettrico. Nel primo caso le auto prendono il nome di HICEV “Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle”, nel secondo caso prendono il nome di FCEV, “Fuel Cell Electric Vehicle”.

Nei veicoli con la “cella a combustibile” (fuel cell), la reazione tra idrogeno e ossigeno genera energia e la converte in elettricità e non è necessario alcun processo di combustione. L’idrogeno è sicuramente vantaggioso in termini di consumi di Co2, praticamente vicini allo zero e si ricarica in brevissimo tempo (quasi come un pieno di benzina).

Purtroppo i costi di stoccaggio e il prezzo al Kg sono ancora elevati (circa 15-20 euro al Kg), è altamente infiammabile con forti rischi in termini di sicurezza:  pensiamo ad eventuali incidenti.

 

E IN ITALIA?

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità vede la tecnologia ad idrogeno come “una delle alternative all’elettrico e probabilmente le due soluzioni coesisteranno”. Secondo il Pnrr, entro il 2026 sono previste 40 stazioni di rifornimento lungo le principali reti autostradali. Oggi invece, l’unica stazione di rifornimento in Italia aperta al pubblico si trova a Bolzano, sull’autostrada del Brennero.

Inoltre, lo scorso Giugno il Governo ha dato il via libera ai “distretti dell’idrogeno” firmando 5 protocolli d’intesa con Piemonte, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Puglia,  per la promozione, produzione ed utilizzo a livello locale.

 

I MODELLI IN COMMERCIO PIU’ VENDUTI

I modelli presenti sul mercato, soprattutto in Europa, sono ancora limitati, ma alcune case costruttrici si stanno preparando per il lancio di alcune novità davvero interessanti

(BMW ad esempio, con la BMW iX5 Hydrogen).

Oggi i modelli acquistabili sono due: la Toyota Mirai e la Hyundai Nexo.

I prezzi (come per l’elettrico) sono ancora molto elevati e senza infrastrutture, incentivi e campagne che promuovano una crescita sostenibile, i volumi continueranno ad essere molto bassi.

 

Toyota Mirai

Berlina fuel-cell a trazione posteriore, fornita di motore elettrico da 182 CV, da aggiungere ai 174 CV sviluppati dalla tecnologia fuel cell. Raggiunge una velocità massima di 175 km/h, con un’autonomia dichiarata di 850 Km.

Il sistema elettrico permette di agevolare le partenze, mentre quello a idrogeno si attiva durante la guida. Le due fonti di energia unite vengono sfruttate in situazioni che richiedono una maggiore potenza.

Prezzo di listino: a partire da 60.000 €.

 

 

Hyundai Nexo 

Il suv Coupè della casa sudcoreana è stato lanciato sul mercato già tre anni fa, come successore della Hyundai ix35. Si tratta di un Suv a trazione anteriore dotato di motore elettrico alimentato a idrogeno che genera 163 CV. Può raggiungere la velocità di 179 km/h, con un’autonomia dichiarata di 800 Km.

Prezzo di listino: a partire da 79.000 €.

 

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