Il nuovo codice della strada: entrerà in vigore prima dell’estate? 

Approvate alla Camera le 18 norme che integrano il Codice della Strada, ora al vaglio del Senato. L’integrazione, fortemente voluta da Salvini, inasprisce le sanzioni per chi guida in stato di ebrezza, sotto l’influenza di stupefacenti o con il cellulare in mano.

La Camera dei deputati ha ricevuto molte telefonate da parte dei cittadini che chiedono di mettere in pausa la norma e riscriverla in collaborazione con i famigliari delle vittime. Questi ultimi hanno promosso la richiesta anche attraverso un video-appello indirizzato a Giorgia Meloni, andato virale in questi giorni.

Il Gruppo Quadra si occupa di Sicurezza su strada da più di 25 anni, ragione per cui siamo sostanzialmente favorevoli ad un approccio più severo, purché fattivo, ovvero tramutabile in controlli attuati con accuratezza. 

Come si inaspriscono le sanzioni per chi trasgredisce?

Analizziamo punto per punto in base alle informazioni oggi a disposizione.

USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

La nuova normativa prevede una stretta decisiva per quanto riguarda l’uso ricreativo della Cannabis, proprio mentre la Germania legalizza. La sanzione, infatti,  scatterà non soltanto se e quando il conducente si trovasse al volante in uno stato di alterazione psicofisica; sarà sufficiente risultare positivi al test salivare che gli agenti potranno fare sul posto oppure accompagnando il conducente presso strutture sanitarie accreditate per il prelievo, per far scattare la sospensione della patente con la l’aggravio di non poterla conseguire nuovamente prima di tre anni

GUIDA IN STATO DI EBREZZA

Il codice della strada e soprattutto il buon senso, indicano chiaramente che non bisogna guidare dopo aver bevuto. Gli inasprimenti pecuniari e interdettivi previsti per la guida in stato di ebrezza costituiscono un deterrente importante. 

È importante essere cauti e consapevoli del proprio stato di coscienza prima di accendere il motore: un alcool test usa e getta in caso di dubbio, da non sottovalutare, attendendo il giusto tempo per partire potrebbe essere una soluzione valida per concedersi un buon bicchiere di vino al ristorante.

Ecco come funzionano le nuove sanzioni:

  • tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l: patente sospesa da 3 a 6 mesi 

e sanzione da 573€ e 2.170€.

  • tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l: patente sospesa da 6 mesi a 1 anno

arresto fino a 6 mesi e sanzione da 800€ a 3.200€

  • tasso alcolico superiore a 1,5 g/l: patente sospesa da 1 a 2 anni

arresto da 6 mesi a 1 anno e sanzione da 1.500€ a 6.000

Tutte le ipotesi di guida in stato di ebbrezza portano alla decurtazione di dieci punti dalla patente. 

Sulla patente dei trasgressori verranno inseriti alcuni codici in base ai quali risulta l’obbligo di guida solo su veicoli dotati di alcolock, l’etilometro da auto. Presentato nel 2020 dal Cnel e sperimentato in molti paesi europei dove è obbligatorio sui mezzi pesanti, questo speciale etilometro, da installare a spese del proprietario del veicolo, blocca l’avvio del motore se il tasso alcolemico supera lo ZERO. I trasgressori saranno inoltre obbligati a sottoporsi a visita medica per il rinnovo della patente e al pagamento di sanzioni maggiorate di 1/3.

USO DEL CELLULARE DURANTE LA GUIDA

Gli smartphone hanno cambiato la nostra vita e la nostra soglia di attenzione.

Chi verrà sorpreso a chattare o a parlare al cellulare durante la guida, andrà incontro a sanzioni molto più severe di quelle attualmente in vigore, l’entità delle quali dipende dal numero di punti della patente. 

  • tra 11 e 19 punti: sospensione della patente per 1 settimana 
  • < a 11 punti: sospensione della patente da 15 gg a 2 mesi e sanzione da 250 € a 1.000 €
  • in caso di recidiva: sospensione della patente da 1 a 3 mesi e sanzione da 350 € a 1.400 € + decurtazione da 8 a 10 punti.

I range delle sanzioni indicati sono quelli già ridotti rispetto al disegno di legge iniziale. 

Se consideriamo che la sanzione attuale va da 165 € ai 660 € con la decurtazione di 5 punti, possiamo dire che la stretta a livello pecuniario c’è, nonostante la riduzione delle sanzioni rispetto al DDL iniziale.

GUIDA CONTROMANO E SEMAFORO ROSSO

Il nuovo codice della strada prevede la sospensione della patente anche in caso di guida contromano e di mancato rispetto del “rosso” al semaforo.

BICI E MONOPATTINI.

Una maggior tutela per i ciclisti vuole essere garantita con l’obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di almeno un metro e mezzo in caso di sorpasso. L’uso dei monopattini, fenomeno in crescita molto attuale, viene regolamentato. Dovranno essere targati, muniti di frecce e luci di stop, oltreché dotati di assicurazione e guidati con l’obbligo del casco. La sanzione prevista per chi contravviene va dai 100 € ai 400 €. I monopattini non potranno sostare sui marciapiedi e la loro circolazione sarà ammessa solo su strade urbane e non più sulle piste ciclabili e le isole pedonali, con un limite di velocità inferiore ai 50 Km/H. I mezzi in sharing dovranno dotarsi di blocco automatico per chi tenta di uscire dalle aree consentite.

AUTOVELOX

La nuova regola elimina le sanzioni cumulative e stabilisce una sola sanzione commisurata alla violazione più grave maggiorata di 1/3, per chi supera i limiti di velocità nella stessa ora su un tratto di strada di competenza del medesimo Ente.

NEOPATENTATI 

I neopatentati potranno guidare modelli più potenti (da 55 kW/t a 75 kW/t.) nel primo anno, ma viene introdotta una restrizione per i due anni successivi al primo.

Chi è in possesso del “foglio rosa” potrà esercitarsi con qualsiasi persona che abbia i requisiti necessari, purché autorizzata da un’autoscuola che rilascerà apposito certificato. Ciò potrà avvenire solo dopo un certo numero di ore di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane.  In assenza della certificazione di cui sopra, la multa prevista va dai 430 € ai 1.731 € e verrà applicata sia al guidatore che all’istruttore. Un minorenne fermato alla guida senza patente, in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di droghe, dovrà aspettare i 24 anni per ottenere la patente di guida.

L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

Rischia la sospensione della patente da mesi 6 a 1 anno chi utilizza un veicolo per abbandonare un animale domestico, arrecando così pericolo ai conducenti che sopraggiungono. Si rischiano fino a sette anni di carcere nel caso in cui l’animale provochi un incidente stradale con morti, feriti o lesioni personali gravi o gravissime

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