Le targhe storiche tornano protagoniste grazie a una normativa aggiornata: vediamo come riottenere la targa originale, cosa cambia in revisione e come questo influisce sul valore delle auto d’epoca.
Targhe storiche: molto più che numeri e lettere
Per gli appassionati di auto d’epoca, una targa originale è un dettaglio irrinunciabile: racconta la storia del veicolo e ne accresce il valore collezionistico. Con l’introduzione di una nuova normativa, è ora possibile richiedere il ripristino della targa storica, rendendo l’auto ancora più autentica e riconoscibile.
Differenza tra targa originale e targa attuale
Targa originale
- Assegnata al momento della prima immatricolazione
- Rappresenta l’identità storica del veicolo
- Spesso documentata con libretto, visura PRA o foto d’epoca
Targa attuale
- Assegnata in seguito a reimmatricolazioni o reimportazioni
- Perfettamente valida ai fini della circolazione
- Priva però del valore storico ed estetico per il collezionista
Per chi possiede o restaura un’auto storica, la targa fa parte del veicolo tanto quanto il motore o la carrozzeria.
La normativa per il ripristino delle targhe storiche
Grazie all’articolo 93 del Codice della Strada, comma 1-bis, è oggi possibile richiedere la targa originale, ma solo in presenza di determinati requisiti.
✅ Requisiti per il ripristino:
- Il veicolo deve essere ultraventennale e iscritto a un Registro Storico (ASI, FMI, etc.)
- Bisogna dimostrare la corrispondenza documentale con la targa (visura, libretto, foto, atti d’epoca)
- La targa deve essere compatibile con il formato e lo stile dell’epoca
Una circolare ministeriale ha chiarito le modalità operative per avanzare la richiesta presso la Motorizzazione Civile.
Quanto incide sul valore collezionistico?
Una targa originale può aumentare sensibilmente il valore di un’auto d’epoca per diversi motivi:
- ✅ Coerenza storica e autenticità
- ✅ Maggiore interesse da parte di collezionisti e musei
- ✅ Accesso facilitato a eventi, raduni e manifestazioni storiche
- ✅ Riconoscimento nei registri e certificazioni (ASI, FMI, etc.)
Anche il mercato assicurativo per veicoli storici può considerare la presenza della targa originale come elemento positivo.
Cosa cambia in fase di revisione con una targa storica?
La revisione per auto d’epoca con targa storica segue le stesse regole delle altre auto storiche circolanti:
- Revisione obbligatoria ogni 2 anni
- Controllo tecnico e documentale completo
- La targa originale non modifica i parametri tecnici ma deve essere coerente con i documenti
📝 Importante: in caso di targa ripristinata, è fondamentale che il libretto sia aggiornato e che ci sia perfetta corrispondenza tra targa e registrazioni storiche.
Conclusione: tra passione, identità e tutela storica
La possibilità di recuperare la targa storica originale rappresenta una conquista per il mondo delle auto d’epoca: un passo concreto verso la tutela della memoria automobilistica italiana.
Per collezionisti, restauratori e appassionati, il ritorno alla targa di origine è molto più di una formalità burocratica. È il gesto che completa la storia di ogni veicolo.


